Di ritorno dalla Camera dei Deputati - Roma, 2 giugno 2015
Servizio Civile: Giovani per un'Italia solidale

Foto Di ritorno dalla Camera dei Deputati - Roma, 2 giugno 2015

Il 2 giugno 2015 sarà una di quelle date che lascerà un segno nella storia del Servizio Civile Nazionale. Nel pomeriggio l’Aula di Montecitorio è stata invasa da più di 800 ragazze e ragazze per l’incontro ‘Servizio civile: Giovani per un’Italia solidale”, mentre al mattino una rappresentanza dei ragazzi che sta svolgendo il Servizio Civile Nazionale ha partecipato alla sfilata lungo i Fori imperiali.

I ragazzi e la ragazze, in arrivo da tutta l’Italia hanno incontrato la Presidente Laura Boldrini nell’Aula della Camera dei Deputati, insieme al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e al Sottosegretario di Stato Luigi Bobba, e hanno avuto la possibilità di raccontare dagli scranni dell’Aula le loro esperienze, le loro aspirazioni, i loro timori. L’iniziativa è un segno di una crescente attenzione delle istituzioni verso questo istituto di difesa pacifica della Patria. L’intera manifestazione è stata trasmessa in diretta su RAI3.

L’appuntamento ha fornito l'occasione per un bilancio sulle importanti azioni intraprese e per delineare le prospettive future per il consolidamento del Servizio Civile Nazionale come momento di formazione dei giovani, anche alla luce della riforma in discussione in Parlamento per giungere ad un “Servizio Civile Universale”.

L’incontro è iniziato con la proiezione di un video realizzato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale che ha illustrato le aree di intervento dei progetti nei quali i giovani volontari sono impegnati per dodici mesi nella loro esperienza di cittadinanza attiva.

La Presidente Laura Boldrini nel suo intervento di apertura ha sottolineato che l’esperienza del Servizio Civile Nazionale «Non è uno spreco ma un investimento utile e perfino conveniente perché il servizio civile copre aree di intervento sociali sulle quali dovrebbero agire altri attori pubblici» ma soprattutto smentisce i luoghi comuni su una Italia «Irrimediabilmente viziata dall’egoismo: anche voi assolvete al dovere di difendere la patria, perché siete impegnati nella difesa del patrimonio artistico e ambientale del Paese. Siete impegnati per la pace. Lo fate volontariamente con un atto di generosità per cui la nazione intera deve esservi grata».

Una opportunità, il Servizio civile nazionale, cheil MinistroPoletti crede vada estesa «A un numero più ampio possibile di giovani. Pur non essendo uno strumento per combattere la disoccupazione – ha aggiunto – può contribuire a innalzare il livello delle competenze e di occupabilità. Nel servizio civile dunque - ha concluso il Ministro - ci sono tre beneficiari: il giovane che decide di impegnarsi, la comunità a cui si rivolge il programma e lo Stato, che diventa testimone di una crescita di cittadini più coinvolti, maturi e responsabili».

Il Sottosegretario Bobba nel suo intervento ha sottolineato come la legge riforma del Servizio Civile Nazionale si ponga l’obiettivo «Di non negare a nessun giovane che ne faccia richiesta l’esperienza del servizio civile nazionale. Per questo la riforma prevede di raggiungere le 100.000 unità di volontari da avviare nel primo triennio».

Gli interventi del Presidente della Consulta nazionale del servizio civile, Giovanni Bastianini, articolato su tre parole chiave, “Grazie, Fiducia, Coraggio” e dei 4 volontari in rappresentanza di tutti i giovani in servizio civile nazionale hanno completato la serie di contributi.

Un significativo ringraziamento per il lavoro svolto è stato rivolto da Poletti al Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. E il Sottosegretario Bobba ha dichiarato «In questa occasione desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro e l’impegno profuso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale che ha consentito di conseguire questi straordinari obiettivi, impensabili nel momento in cui, circa un anno fa, abbiamo iniziato il nostro lavoro insieme».

A testimonianza di quanto sia sempre più diffusa la consapevolezza che la difesa della Patria non sia solo una questione di protezione armata dei confini territoriali, ma sia indispensabile una mobilitazione generale dei cittadini, attivi, per la tutela dei valori democratici del Paese, al termine della sfilata della mattina, il Ministro della Difesa Pinotti ha dichiarato «Oggi è il giorno in cui le Forze armate, protagoniste di quel passaggio fondamentale della nostra storia, sfilano insieme a componenti della Protezione Civile, del Servizio Civile Nazionale, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, non solo per raccontare il passato che ci ha fatto italiani, ma anche per testimoniare un presente in continuo rinnovamento».

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MTV - Il Servizio civile alla Camera

Data ultimo aggiornamento: 08/06/2015
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