Cinquantamila volontari per aiutare i ragazzi a rischio (16-12-2007) (16/12/2007)

Ponticelli. Seconda giornata nazionale del servizio civile

Con la lettura di un telegramma da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel quale, lo stesso, faceva presente la sua vicinanza a tutti gli accorsi alla manifestazione, si è aperta la II Giornata Nazionale del Servizio Civile, a 35 anni dall`emanazione in Italia della prima legge che riconosceva il diritto all`obiezione di coscienza nei confronti del servizio militare obbligatorio e la possibilità di un servizio civile sostitutivo. Si è registrata grande affluenza e partecipazione da parte dei volontari, giovani e non, provenienti da diverse parti d`Italia che si sono riuniti al Palavesúvio di Ponticelli. In contemporanea, incontri sul servizio civile e testimonianze di volontari, si sono svolti anche in Abruzzo, Liguria, Emilia Roinagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Quest`anno la scelta della location per la manifestazione; è ricaduta su Napoli in concomtanza di un progetto che impiegherà 2000 volontari con l`obiettivo di supportare un`azione
a favore della legalità per un`attività di lotta alla tossicodipendenza, all`abbandono scolastico, all`educazione ai diritti del cittadino e all`assistenza sul suolo partenopeo. Tra le cariche istituzionali erano presenti il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino. Per loro il servizio civile deve diventare una realtà sempre più centrale all`interno del Welfare, poiché, come sostiene il presidente della Regione «un Paese che vuole crescere non può non contare sul volontariato, che, per questo motivo, va incentivato ed incoraggiato». Inoltre, è stato sottolineato l`impegno nel cercare di far approvare una legge regionale sul servizio civile. Ma cos`è oggi il servizio civile? È una realtà che è progressivamente cresciuta nel nostro Paese, consentendo ai giovani (uomini e donne, d`età compresa tra i 18 e i 28 anni) di dedicare un anno della propria vita al servizio della comunità, svolgendo attività presso enti ed associazioni pubblici e privati, operanti nei settori della solidarietà sociale, della protezione civile, della valorizzazione delle risorse naturali, culturali ed artistiche del Paese. Si sente parlare molto spesso di illegalità e di bullismo come uniche caratteristiche diffuse tra i giovani, forse però bisognerebbe tener presente anche l`attività svolta dagli oltre 50 mila volontari che operano per la comunità e si attivano per costruire un domani migliore.

Chiara Pasquinucci


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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