Servizio civile, un anno donato agli altri (09-12-2007) (09/12/2007)

La parola ai protagonisti, ragazzi che hanno indossato la casacca dell'Sos per aiutare anziani e disabili

MALNATE - L'avventura del servizio civile all'Sos di Malnate, raccontata dai ragazzi che hanno indossato la casacca.
Un'esperienza che è partita anche quest'anno, per 15 giovani volonterosi e pieni di entusiasmo, il progetto Artemide 2007, prevede diverse attività e percorsi, che vedranno impegnati i ragazzi fino alla fine di settembre 2008. Corsi di formazione, inserimento negli equipaggi come soccorritori, centralino, teleassistenza alle persone anziane, supporto al personale presso gli ambulatori, accompagnamento disabili.
Dopo il primo corso di formazione di 40 ore e un breve tirocinio, che ha permesso ai ragazzi del Servizio Civile di imparare a conoscere e a svolgere le attività, è stato chiesto ad ognuno di loro cosa li abbia spinti a scegliere questa strada e quali fossero esattamente le loro aspettative, le loro speranze e i loro progetti futuri.

Tante e eterogenee sono state le risposte. Alla classica domanda "Perché il Servizio Civile?", c'è chi ha dichiarato di averlo intrapreso in seguito all'arrivo a casa del volantino pubblicitario, come Silvia (23 anni), o chi, come Davide (21 anni), ha fatto questa scelta dopo aver letto la storia emozionante dell'esperienza di una ragazza nel Servizio Civile Nazionale. Federica (19 anni), conoscendo già la realtà di Sos Malnate e apprezzandola da tempo, ha voluto dare in questo modo il suo contributo, mentre Antonella, (25 anni), che si è dichiarata da sempre attratta da questo tipo di attività. la ritiene un'esperienza utile anche per il suo lavoro di "mamma a tempo pieno". Luca (20 anni), Chiara (19 anni) e Silvia (19 anni), tutti e tre studenti, si sono accostati all'associazione per compiere un percorso di formazione professionale, che li possa aiutare a capire "cosa fare da grandi", mentre altri ragazzi, come Agrippina (20 anni), sono semplicemente animati dalla voglia di solidarietà e di riscoperta dei veri valori della vita.
Le aspettative li trovano allora completamente d'accordo nell'affermare che il Servizio Civile "è un'esperienza che ci aiuta a crescere", "un percorso di formazione importante", "un processo di maturazione", un qualcosa che "ci rimane" e "ci arricchisce come persone".
Molto positivi infine anche i giudizi espressi dai ragazzi riguardo l'ambiente lavorativo, gli istruttori e il personale.
Tra poco i ragazzi concluderanno il secondo corso di formazione, di ulteriori 80 ore, e potranno così iniziare a lavorare attivamente.
Elisa Polveroni


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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