«Disabili a pieno titolo nel mondo del lavoro» (04-12-2007) (04/12/2007)

Il Quirinale ha ospitato la cerimonia per la celebrazione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità

II presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «La disabilità rappresenta una potenziale ricchezza nella dimensione dell'etica e dei sentimenti. Nell'ambito scolastico il nostro sistema educativo nazionale è tra i più efficienti in assoluto»

ROMA - Il Quirinale ieri mattina ha ospitato la cerimonia per la celebrazione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità dedicata quest'anno al tema del lavoro. Il Salone dei Corazzieri era gremito da rappresentati di associazioni, di familiari e di persone disabili. A tenere il filo conduttore delle «ragioni delle persone con disabilità», Giovanni Anversa che ha coordinato le diverse testimonianze. La celebrazione è avvenuta alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dei ministri per la Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, e della Salute, Livia Turco, del Giudice della Corte Costituzionale Maria Rita Saulle, di Franca Donaggio, sottosegretario di Stato alla Solidarietà Sociale, di Stefania Prestigiacomo, Roberto Maronì, e dei presidenti delle Federazioni Fish e Fand. Il Capo dello Stato, dopo avere incontrato un gruppo di ragazzi affetti da sindrome di Down, impegnati in uno stage nei Giardini del Quirinale, e avere visitato una mostra di opere artistiche realizzate da persone disabili, ha preso parte alla cerimonia.

Ad aprire le celebrazioni un ragazza non vedente che ha letto gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione da un testo in Braille. A seguire, il Laboratorio Teatrale Integrato «Piero Gabrielli", che ha messo in scena una breve rappresentazione del Purgatorio di Dante e una improvvisazione su alcuni dei vizi capitali e su alcune emozioni fondamentali, come la paura e l'amore. Sono seguite le testimonianze dirette dell`impegno sociale e culturale a servizio della disabilità da parte di Ines Cameli, esponente del Servizo Civile, Emanuela Pasquali Margiotta, madre di un ragazzo affetto da tetraplegia spastica e ipovedente, Gill Rossellini, regista cinematografico, e Renzo Arbore, testimonial della Lega del Filodoro, con un giovane appartenente all'Associazione che è riuscito a laurearsi in Legge.
Dopo l`intervento del ministro Ferrero, ha preso la parola il Capo dello Stato che ha poi consegnato una targa della Presidenza della Repubblica a Special Olympics Italia, atleti con disabilità intellettiva che hanno partecipato ai Giochi Mondiali Estivi di Shangai 2007, e all'Unione Italiana Sport per Tutti per l'iniziativa "Matti per il Calcio".
Napolitano ha quindi conferito l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana al giornalista disabile Franco Bomprezzi, al velista disabile Andrea Stella e ad Adelaide D'Eliseo, ragazza affetta da poliomielite che si prende cura di altre persone in difficoltà.

I disabili, lo ricorda l'Europa, sono «soggetti attivi nel mercato interno». Quindi «la disabilità va riconosciuta e inserita nel tema produttivo: del lavoro, dei beni e dei servizi, dei consumi» ha detto Giorgio Napolitano ricevendo una folta rappresentanza di esponenti del volontariato e delle comunità in occasione della giornata europea delle persone con disabilità. «Sottolineo come la disabilità rappresenti una potenziale ricchezza nella dimensione dell'etica e dei sentimenti» ha rilevato il capo dello Stato, «soprattutto, non utilizzare le risorse umane che queste diverse abilità possono produrre è anche mancare una occasione come società».

Napolitano ha anche ricordato come sia necessario «tenere conto di disuguaglianze che pesano, a cominciare da quelle di reddito, e di difficoltà che debbono in particolar modo affrontare le donne, le prime a prestare aiuto» a quanti ne hanno bisogno. Un'ultima osservazione, quella sul sistema scolastico nazionale. «Si esprime spesso insoddisfazione per l'attuale trattamento della disabilità dei nostro paese - ha detto Napolitano - non si possono però sottovalutare punti di appoggio e potenzialità che offre l'Italia» fra i quali «leggi avanzate già vigenti, e nuovi progetti». «Il nostro è tra i pochi sistemi educativi nazionali che da anni inseriscono i bambini e i ragazzi con disabilità anche intellettive nelle normali strutture scolastiche. Questo è un importante prerequisito per un buon inserimento nel mondo del lavoro. Insomma, con tutti i suoi limiti quella italiana viene considerata una strategia di inclusione educativa da imitare»


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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