Il non profit: niente tetto al 5 per mille (28-11-2007) (28/11/2007)

Il Forum permanente del Terzo settore scende in piazza, per chiedere alla politica di non maltrattare il 5 per mille e il servizio civile. Centinaia di rappresentanti delle 105 realtà del mondo associativo e cooperativo si sono ritrovate in piazza Montecitorio per ricordare ai deputati, impegnati nell'esame in seconda lettura della Finanziaria, che il Forum è parte sociale. E di argomenti da definire, spiegano le portavoci Vilma Mazzocco e Maria Guidotti, ce ne sono eccome. In piazza le bandiere delle più grandi realtà del settore: Acli, Arci, Auser, Associazione Ong, Legambiente, Anpas, Mcl.
Proprio ieri l'Agenzia delle entrate comunicava che anche nel 2007 oltre 1155% degli italiani,14 milioni 705 mila 167 contribuenti, ha destinato il 5 per mille al non-profit, una leggera crescita rispetto al 2006. In testa il volontariato, seguono ricerca sanitaria e scientifica. La classifica assoluta vede Airc, Auser, Unicef, Acli, Emergency e Msf.
Il problema è il cosiddetto tetto. Già l'anno scorso la Finanziaria aveva fissato un limite di 400 milioni di euro perle erogazioni, limite che quest'anno il governo vorrebbe abbassare a 100 milioni. «La sussidiarietà fiscale così non ha senso - protesta Mazzocco - e si prendono in giro milioni di cittadini» «Allora - aggiunge Guidotti-lo si chiami 1 per mille, perché il resto va in fiscalità generale».
L'altro tasto dolente è il servizio civile. L'articolo 105 al Senato, che recepisce il 55 della Camera, raddoppia la percentuale, dal 2 al 4%, dei fondi destinati ai bandi straordinari per le associazioni dei ciechi. E riserva il 30% di tutti progetti per le disabilità gravi. «E' assurdo - protesta Fausto Casini, presidente Cnesc - indicare le priorità del servizio civile con la Finanziaria. Si snatura la sua funzione di educazione alla cittadinanza per i giovani riducendolo a stampella del welfare». «I problemi gravi dei disabili- spiega Massimo Paolicelli dell`Aon- non si risolvono usando il servizio civile come una toppa. Alle emergenze sociali del Paese si risponde semmai analizzando i bisogni e facendo un'attenta programmazione. Che manca totalmente: le proloco hanno avuto i1100% dei progetti approvati, le comunità di accoglienza del Cnca 0%.
C'è un'emergenza turismo in Italia?». E i 300 milioni per il 2008 «sono assolutamente insufficienti per 50 mila volontari», puntualizza Enrico Borrelli del Forum nazionale per il servizio civile. «Dopo dieci anni di dialogo con tutti i governi- protesta il vicepresidente MclAntonio Di Matteo -perla prima volta dal 1996 questo esecutivo non ci ha convocati. Troppe dimenticanze, c'è un disegno politico?». Dal presidente della commissione Bilancio Lino Duilio e dal relatore della Finanziaria Michele Ventura promesse di impegno su 5 per mille e servizio civile.

Le associazioni legate al Forum del Terzo Settore in piazza per chiedere un fisco più attento alla sussidiarietà e maggiori risorse al servizio civile. «Privilegiate le proloco rispetto alle comunità»

Luca Liverani


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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