Il non profit in cerca di risposte (26-11-2007) (26/11/2007)

Dal Fondo per le politiche sociali ai non autosufficienti l`elenco delle richieste

A cura di Elio Silva

«Non siamo di parte, ma non vogliamo essere messi da parte». Con questo slogan domani, 27 novembre, manifesteranno a Roma, davanti al palazzo di Montecitorio, le associazioni aderenti al Forum del Terzo settore, organismo che riunisce 104 sigle tra le più rappresentative del non profit. Un mondo al quale fanno riferimento oltre sette milioni di iscritti e che, per la prima volta da dieci anni a questa parte, deluso dal mancato confronto sui tavoli istituzionali, ha deciso di rompere gli indugi con una manifestazione pubblica di protesta.
« È una presa di posizione forte, ma meditata e adottata all`unanimità - spiega una delle portavoce del Forum, Vilma Mazzocco, presidente di Federsolidarietà-perché vogliamo ribadire il nostro ruolo di parte sociale, costruito nel tempo e che esce, invece, mortificato dal non coinvolgimento nelle scelte sui temi dello sviluppo e della sussidiarietà».

Tra le motivazioni all`origine della protesta resta in primo piano il nodo del 5 per mille perché, nell'attuale testo della Finanziaria, dopo il passaggio al Senato, la norma mantiene per il2008 il tetto a 100 milioni, benché "mitigato" da un ordine del giorno che impegna il Governo a una riforma strutturale del beneficio, «Della futura formula parleremo l'anno prossimo tuona la Mazzocco - ma non vorremmo fosse un escamotage per invertire i termini reali della questione. Per ora è sotto esame la Finanziaria, che non cancella il tetto, anzi lo appesantisce, e di questo vogliamo chiedere conto».
«115 per mille -aggiunge la portavoce - è uno strumento di sussidiarietà fiscale che ha incontrato il favore di quasi 16 milioni di contribuenti: merita un futuro certo e procedure stabili».

Altro punto dolente è quello del Fondo nazionale per le politiche sociali, finanziato per il 2008 con un miliardo di euro, mentre le organizzazioni del Terzo settore avevano chiesto almeno il doppio. «Le cifre a disposizione non coprono i livelli essenziali di assistenza sociale», denuncia l'altra portavoce del Forum, Maria Guidotti, ex presidente dell'Auser.
Una preoccupazione che si ritrova anche nei giudizi critici sul Fondo per la non autosufficienza, previsto da un disegno di legge delega licenziato pochi giorni fa dal Consiglio dei ministri, che impegna il Governo ad adottare, entro nove mesi dall'entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi sul sistema di protezione sociale e di cura. L'impegno di spesa è di 400 milioni per il 2008, il 2009 e il 2010, maggiore delle previsioni iniziali, ma lontano dalla richiesta di almeno un miliardo avanzata dalle organizzazioni non profit.
«Una situazione che ben rappresenta l'attenzione di tipo residuale nei confronti del Terzo settore - aggiunge la Guidotti è l'articolo 55-ter della Finanziaria, approvato dal Senato sul servizio civile. La quota del Fondo nazionale riservata ai bandi per l'accompagnamento dei portatori di handicap passa dal 2 al 4% e, sul resto, il 30% viene vincolato a progetti di attività a favore dei disabili. Così il servizio civile cambia natura: da palestra di corresponsabilità sociale a ruota di scorta dell'assistenza sociale». Ma su questo, a giudicare dalle prese di posizione dello stesso ministero della Solidarietà sociale, la partita potrebbe non essere ancora chiusa.

 


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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