Più trasparenza sul servizio civile (24-11-2007) (24/11/2007)

"Sciacalli del sottobosco politico usano il servizio civile come merce di scambio per il consenso". La denuncia è di Michelangelo Chiurchiù, presidente del Cesc-project (Coordinamento enti servizio civile) e membro della Comunità di Capodarco di Roma, sulla base di segnalazioni dei giovani che si sottopongono alla selezione. "Un virus da bloccare, pena lo snaturamento e la morte del servizio civile". Si tratta di "raccomandazioni" di politici che "offrono il servizio civile come "semilavoro", appetibile dove la disoccupazione è forte, per i 433 euro al mese di rimborso. "In alcuni casi i nomi dei giovani prima delle selezioni sono già segnalati, non per merito, ma per bel altre logiche". Contro gli abusi, il Cesc-project propone l'istituzione di una Consulta di enti per scambi informativi e di controllo, e di un albo nazionale di valutatori dei progetti da rendere trasparenti le operazioni con un sorteggio pubblico. "Nel 2007 stiamo raddoppiando i controlli - dichiara Diego Cipriani, direttore generale dell'Ufficio nazionale per il servizio civile - rispetto al 2006 sui progettti del servizio civile: nei primi 5 mesi abbiamo realizzato 127 ispezioni ma entro l'anno arriveremo a più di 200". (L.Liv)


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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