Servizio Civile, vittima di fuoco amico (23-11-2007) (23/11/2007)

Finanziaria. In Senato passa l`emendamento Ds anti governo


Riserva del 30% dei progetti alla disabilitò grave. La parola ora passa ai deputati. Levata di scudi degli enti. «Sono contrarissima», tuona il sottosegretario De Luca

La rivoluzione si nasconde fra le pieghe della Finanziaria e precisamente all`art.55-ter, approvato il 13 novembre a Palazzo Madama. Se il testo passerà indenne all`esame della Camera, il servizio civile nazionale cambierà faccia. Cavallo di troia di quello che al ministero della Solidarietà sociale considerano un`imboscata, è stato paradossalmente un emendamento voluto dal diessino Nicolalatorre, che introduce due novità: il raddoppio
della percentuale dei Fondo nazionale destinata ai bandi straordinari per l`accompagnamento dei ciechi civili, che passa dal 2 al 4% (ma prima la quota era indicata per prassi) e soprattutto la riserva di una quota non inferiore al 30% a progetti «aventi finalità diretta o indiretta a persone con disabilità fisica, psichica o sensoriale grave». Secondo l`interpretazione più accreditata, tale quota si riferisce ai progetti presentati e non a quelli validati. Gli enti sono in subbuglio. Ad alzare per primo la voce, seguito a ruota dal Forum del terzo settore, è stato il coordinamento della Cnesc - Conferenza nazionale enti servizio civile: «Nessuno contesta l`urgenza i dare una risposta alle associazioni che si occupano di disabilità, ma non si capisce perché si debbano utilizzare le risorse del servizio civile», attacca Fausto Casini, che aggiunge: «Non capisco come possa entrare in funzione questo nuovo assetto: forse faranno due bandi separati, chissà...». E mentre il direttore dell`Ufficio nazionale, Diego Cipriani scansa la patata bollente («Mi rimetto alla sovranità del parlamento, certo è che l`allargamento del settore assistenza non è cosa da poco»), il sottosegretario delegato, Cristina De Luca non è disposto a mandai giù il rospo. «Sono contraria alla modifica, l`idea di promozione della cittadinanza che sta alla radice del sistema non può venir confinata nel recinto della disabílità». L`emendamento però arriva dai banchi della maggioranza... «In Senato forse potevamo fare di più, ma alla Camera il nostro ministero si impegnerà per spiegare ai colleghi qual è l`idea di servizio civile che vogliamo». Alla lista degli scontenti si aggiunge anche Emanuele Pizzo, uno dei quattro rappresentanti nazionali dei volontari, che nota come, specie al Nord, «i progetti relativi all`assistenza a disabili e anziani sia no proprio i meno richiesti dai ragazzi, in quanto esperienze poco "spendibili" sul mercato del lavoro». Il rischio è dunque di creare una corsia privilegiata per gli enti, che poi non riusciranno a reclutare i volontari necessari a coprire le posizioni.
Stefano Ardazizzi

CONTROCORRENTEi

Che l'emendamento Latorre sia risultato indigesto a motti è un fatto, ma nei
coro dì critiche si distingue lAism Associazione italiana sclerosi multipla.
«Condividiamo la richiesta formulata dalla Cnesc, di cui facciamo e continuiamo a far parte», precisa il direttore degli Affari generati, Paolo Bandiera, «di una revisione della normativa nei tempi, modalità e forme più appropriate». Eppure Aìsm ribadisce che «aree carne l`agricoltura di montagna, in termini dì potenziate crescita del giovane in servizio civile siano meno significative rispetto al settore detta disabitità»,

 

 


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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