A professare la non violenza tra le piaghe dello Zambia (26-10-2007) (26/10/2007)

LA STORIA. Elmar Loreti, ateo e 25enne, partirà in missione con i prelati

IMOLA. A 25 anni, laureato in scienze politiche e specializzato in relazioni internazionali, pur essendo ateo ha scelto di portare il suo contributo in Zambia con un`associazione cattolica. Ciò dimostra, se ce ne fosse bisogno, che la scelta di un percorso umanitario non necessariamente passa attraverso la religione. L`imolese Elmar Loreti è infatti spinto dalla «volontà di rendersi utile in maniera pratica e reale». Il suo sogno è aiutare la gente, ma anche lavorare con le organizzazioni non governative (ong). A dicembre partirà con la missione dell`associazione Papa Giovani Paolo XXIII, assieme a preti e missionari. Rimarrà in Zambia per 10 mesi, in un luogo pieno di conflitti armati e di malattie terribili come l`Aids, ma anche profondamente bisognoso di aiuti veri e concreti. Loreti, cosa l`ha spinta a scegliere questo percorso? «Voglio rendermi utile, in maniera pratica. Potrei farlo anche in Italia, ma l`esperienza nuova in un paese così diverso e lontano è interessante. In Zambia poi c`è un alto tasso di malattie, mortalità, soprusi e conflitti armati. C`è sempre qualcosa da fare per aiutare la gente». Cosa ne pensa
la sua famiglia? «Sapevano che avevo intenzione di strada. O con un`associazione cattolica, o non si fa. Lasciando da parte le ideologie religiose, l`aspetto altruistico della missione lo condivido appieno. Non sono d`accordo con altre idee che alcune associazioni cattoliche portano avanti in Italia, come la lotta contro la legge che permette di abortire. Però porto molto rispetto per la loro azione estera nelle missioni e dal punto di vista Il suo sogno è aiutare la gente e lavorare con le organizzazioni non governative partire, mi conoscono. Per cui erano già pronti a questa idea. Poi non è la prima volta che sto lontano da casa per un lungo periodo di tempo. Ho
fatto un viaggio in bici dalla Grecia fino in Turchia e ho abitato per molti mesi in Danimarca». Lei si professa ateo, ma lavorerà con un`associazione cattolica. Perché? «Prima di tutto non c`è altra umanitario». Che lavoro pensa che l`aspetti? «Lo scoprirò meglio a novembre, quando affronterò un training di un mese con i miei compagni di viaggio. Non conosco ancora nessuno di loro. Spero di aiutare e intraprendere rapporti con le organizzazioni non governative. Il mio obbiettivo secondario
è infine quello di farmi un curriculum sul campo. Il servizio civile estero è l`unico modo per portare avanti questa idea, ricevendo anche un piccolo stipendio». Come mai ha scelto lo Zambia? «L`Africa ha il suo fascino. Volevo andare il più lontano possibile, in un luogo alternativo rispetto alla mia realtà quotidiana. Desideravo anche un posto che avesse bisogno di aiuto concreto. Sono anche molto interessato all`azione di difesa non - violenta che l`associazione Papa Giovanni XXIII porta avanti». Difesa non - violenta? «Uno dei valori fondamentali della missione è la non - violenza.
Viene usata la mediazione pacifica per cercare di portare avanti le trattative. Si tenta di aiutare la creazione di una società che non sia basata sulla legge del più forte, che sia educata a risolvere i conflitti attraverso strade democratiche. E un aspetto che ha molti risvolti, ed è stato anche un mio argomento di tesi».

Andrea Montefiori

 

COME LAVORA L`ASSOCIAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII

Da oltre trent`anni l`associazione Papa Giovanni Paolo XXIII opera nel vasto mondo dell`emarginazione. in Italia e all`estera. Il Servizio obiezione di coscienza e pace (Soc) nasce dunque negli anni Settanta, a sostegno delle lotte per l`obiezione di coscienza. Con la sospensione della leva obbligatoria si occupa principalmente di promozione, progettazione e gestione dei Servizio civile nazionale e internazionale. Portano aiuti in molti paesi, con azioni concrete. È presente infatti in Albania. Australia. Bangladesh. Bolivia. Brasile, Cile. Cina. Croazia, India. Italia. Kenya, Romania, Russia. Tanzania. Venezuela e Zambia. Parte del lavoro del Soc è la collaborazione con organizzazioni nazionali e internazionali, come le Ong. Dal 1983 l`associazione ha il riconoscimento di aggregazione ecclesiale da parte del vescovo della Diocesi di Rimini Giovanni Locatelli.

ELMAR LORETI


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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