Carissimo Bonacina (05-10-2007) (05/10/2007)

Servizio Civile. Non Profit in prima linea

Gentile direttore, con riferimento alla lettera pubblicata
su Vita il 14 settembre 2007 nella sua rubrica con il titolo
«Servizio civile. Nelle graduatorie troppi enti pubblici»,
vorrei precisare quanto segue. I dati dell`Ufficio nazionale del Servizio civile contraddicono l`affermazione secondo la quale nelle graduatorie sarebbero
stati premiati i progetti presentati dalle amministrazioni pubbliche
a scapito degli enti non profit. Analizzando i progetti inseriti nei bandi regionali e nel bando nazionale (per un totale di 38.922 posti da volontario del servizio civile) del giugno scorso, ad esempio, emerge che il
74% dei posti è in enti del settore non profit e il restante 26%
in enti pubblici. Se analizziamo il solo bando nazionale, gli enti
cioè iscritti all`albo nazionale più quelli siciliani (che, in mancanza
di un proprio albo regionale, hanno fatto capo direttamente
all`Ufficio nazionale), si nota come solo in 6 Regioni sono
presenti anche enti di natura pubblica, mentre in tutte le altre
i posti messi a bando si riferiscono soltanto a enti del privato
sociale. Se infine analizziamo, nella loro totalità, i bandi regionali,
vediamo che a fronte di 7.933 posti di enti pubblici, ci sono
5.065 posti di enti non profit.Allo stesso modo, i dati sottolineano la prevalenza accordata ancora una volta ai progetti finalizzati all`assistenza -che costituiscono il 53,57% del totale - rispetto agli altri settori di intervento del servizio civile (ambiente e protezione civile e cultura
ed educazione). Desidero ringraziare il signor Campanelli per l`attenzione
che dedica all`esperienza del servizio civile nazionale e a come
essa si traduce nella vita concreta della gente e delle realtà territoriali,
nella speranza di aver contribuito a fornirgli elementi di
conoscenza diversi da quelli da lui posseduti.

Cordiali saluti e grazie per l`opportunità di questo chiarimento
Diego Cipriani, direttore generale
Ufficio nazionale Servizio civile

 

Caro Cipriani, la sua lettera fornisce elementi di conoscenza e di quadro, non solo al signor Campanelli di cui abbiamo raccolto l`appassionato sfogo, ma anche a noi e ai nostri lettori. Di questo la ringrazio. Proprio dal quadro che fornisce in questa lettera e che rivela come le realtà non profit siano giustamenteprotagoniste dell`assegnazione di posti di servizio civile, emerge il possibile rischio dei bandi regionali, su cui sarà opportuno fare un opportuno monitoraggio nei prossimi mesi.

 


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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