L`Ufficio nazionale risponde ad AMESCI (21-03-2008) (21/03/2008)

Gentile direttore, la lettera del presidente dell`Amesci pubblicata sul sito di Vita e di cui dà notizia anche il magazine del 7 marzo, merita una precisazione.

È opportuno infatti ricapitolare la vicenda cercando di spiegarne i contenuti che confermano la correttezza del comportamento tenuto dall`Ufficio nazionale nell`applicare le norme sul servizio civile.

Per l`anno 2007, l`Amesci ha presentato 62 progetti di servizio civile (per un totale di 4.387 volontari), che sono stati esaminati dalla Commissione di valutazione da me nominata nel novembre 2006. La Commissione ha valutato positivamente 43 progetti, che sono stati poi inseriti nella graduatoria da me approvata nel maggio 2007. Per alcuni progetti, la Commissione ha rilevato la sussistenza di una serie di anomalie, in contrasto con la normativa vigente: l`inidoneità di alcune figure professionali, la non corretta redazione di alcune schede progetto, la designazione, per il ruolo di responsabile locale, di una stessa persona indicata su più progetti e su più province.

Ha deciso quindi di non ammettere o limitare tali progetti. dell`aprile 2007, dopo che la Commistione aveva concluso l`esame dei progetti in questione, l`Amesci ha chiesto il ritiro di cinque progetti in cui era presente una delle anomalie riscontrate (la designazione su più province dello stesso nominativo quale responsabile locale). Con que- sta richiesta, l`Amesci tentava di sanare l'irregolarità riscontrata dalla Commissione e che aveva determinato l`esclusione o la limitazione dei progetti, facendo così "resuscitare" i progetti che erano stati bocciati o limitati per tale anomalia. A ben guardare le date, il ritiro dei progetti è avvenuto sei mesi dopo la loropresentazione, per essere poi... ripresentati sei mesi dopo, per la progettazione 2007-2008.

La Commissione non ha ritenuto legittimo accogliere la richiesta del ritiro considerato che l`esame di tutti i progetti presentati dall`Amesci era stato già concluso e che l`accoglimento della richiesta avrebbe avuto implicazioni sull`intero procedimento, creando disparità dì valutazione a scapito degli altri "concorrenti" che non avevano potuto ritirare eventuali progetti con le stesse anomalie o che, comunque, avevano garantito la qualità dei progetti verificando la corretta applicazione delle regole vigenti (cosa che evidentemente era "sfuggita` ai progetti Amesci).

Considerate le valutazioni effettuate dalla Commissione, il 21 maggio 2007 ho adottato i provvedimenti relativi rispettivamente alla esclusione dalla valutazione di 19 progetti e all`approvazione di 35 progetti con limitazione del numero dei volontari.

Contro tali provvedimenti l`Amesci ha presentato ricorso al Tar del Lazio, contestando una lunga serie di presunte illegittimità, come la decisione della Commissione di non accettare il ritiro dei progetti, le anomalie riscontrate dalla Commissione e l`attribuzione di alcuni punteggi.

Il Tar ha respinto totalmente l`istanza cautelare. L`ordinanza del Tar è stata parzialmente riformata dal Consiglio di Stato che ha ritenuto valido il ritiro dei progetti nel corso della procedura, anche se tale ritiro avrebbe determinato il venir meno di una sola delle anomalie contestate e alterato pesantemente l`esito della valutazione già effettuata. Il Consiglio di Stato, quindi, non ha assolutamente ritenuto fondate tutte le eccezioni sollevate dall`Amesci, né ha considerato irregolare la valutazione effettuata dalla Commissione.

È evidente quindi che la Commissione ha operato correttamente nell`interpretazione e nell`applicazione delle norme sul servizio civile. Naturalmente questa decisione impone all`Ufficio di rivalutare tutti i progetti coinvolti.

Tali spiegazioni, pur se complesse, dimostrano la scrupolosità tenuta nel corso della valutazione dalla Commissione, confermando che non c`è stata nessuna «schizofrenia interpretativa», nessun «pregiudizio ideologico» e nessuna «opacità nei rapporti con una parte degli enti» come afferma il presidente dell`Amesci.

Posso rassicurare il presidente dell`Amesci che anche le prossime valutazioni saranno fatte «con criteri di qualità e di buonsenso, evitando pregiudizi e superficialità». Nella speranza di aver fornito a lei e ai suoi lettori utili elementi di conoscenza, la ringrazio per lo spazio concessomi.

Cordialmente.

Diego Cipriani, Direttore generale
Ufficio nazionale per il servizio civile


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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