Servizio Civile legge da cambiare (13-03-2008) (13/03/2008)

Il Tavolo ecclesiale chiede una riforma che aumenti i finanziamenti per potere accogliere tutte le domande. Marsico (Caritas): sarà un compito per il prossimo governo

Chi vincerà le elezioni dovrà assumersi un impegno importante con i giovani, la riforma della legge sul servizio civile nazionale. Dal quinto incontro nazionale, organizzato quest`anno al PalaGuasco di Reggio Emilia dal Tavolo ecclesiale del servizio civile, arriva la richiesta di rivedere la legge e valorizzare un`esperienza formativa e di alto valore sociale che, a 3 anni dalla sospensione della leva obbligatoria non riesce ancora a decollare.

«Un processo di riforma - spiega Francesco Marsico, vicedirettore della Caritas italiana, uno degli enti fondatori del Tavolo - già ben avviato è stato interrotto dalla chiusura anticipata della legislatura. Il prossimo governo e il prossimo Parlamento dovranno farsi carico di riprendere le fila della riforma per non deludere le aspettative di decine di migliaia i giovani». Quali sono le richieste? «Anzitutto un`opera di mera ripulitura degli elenchi e di semplificazione burocratica per rendere più efficiente il sistema. Il puntochiave è, però, l`uscita del nuovo servizio civile dalla situazione ambigua in cui si trova.

Oggi vi sono enti gestori, penso ad esempio ai comuni, che utilizzano i bandi per acquisire manodopera a tempo determinato, utilizzando i volontari come forza lavoro interinale sociale. Noi chiediamo invece che venga accentuata la dimensione formativa del servizio e la sua valenza di impegno sui territori, dando spazio negli accreditamenti agli enti maggiormente radicati che cercano di rispondere ai problemi quotidiani lavorando in rete con le istituzioni». Basta pensare al valore di un lavoro quotidiano e ricco di umanità accanto a situazioni di grande difficoltà, come quella dei minori e delle famiglie in difficoltà, degli anziani soli, dei malati e dei disabili Il problema economico è ineludibile.

Ogni volontario costa allo stato 7.800 euro all`anno. Con i 400 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria, pari al costo di quattro aerei da combattimento, quest`anno verranno finanziati circa 50mila posti, la metà circa delle domande presentate.

L' incontro reggiano ha preso spunto dal discorso di Benedetto XVI per il primo gennaio, "Famiglia umana comunità di pace". E un obiettore di coscienza in congedo, Giovanni Paolo Ramonda, 48 anni, il successore di don Oreste Benzi alla guida dell`associazione "Papa Giovanni XXIII", ha testimoniato quale significato può assumere la famiglia nell`educazione alla pace. «Durante il servizio civile, che ai miei tempi durava 20 mesi, ho conosciuto don Benzi e con lui ho iniziato un cammino di fede e non violenza. La famiglia è stato il naturale proseguimento di quella scelta. Sono sposato con Tiziana dal 1984 e abbiamo avuto tre figli naturali, di 23, 22 e 17 anni. Abbiamo aperto la nostra famiglia, oggi composta da altri nove figli che vivono con noi in comunità. Sono ragazzi con problemi di disagio mentale, ammalati, segnati dalla devianza».

Anche per Diego Cipriani, direttore generale dell`ufficio nazionale del servizio civile, questi 12 mesi rappresentano l`ideale continuità dell`obiezione di coscienza. «Chi sceglie quest`anno di impegno sta con i valori della Costituzione. Si tratta di una difesa non armata della Patria partendo dai problemi sociali».

Paolo Lambruschi


II Tavolo

Uno spazio di riflessione e di educazione

II Tavolo ecclesiale del servizio civile si è costituito nel 2003 come luogo di collegamento orientamento e riflessione della Chiesa italiana per educare i giovani al servizio, alla non violenza, alla cittadinanza e alla salvaguardia dei creato. Il nucleo fondatore era costituito da Caritas italiana, ufficio nazionale Cei per la pastorale sociale, quello per la cooperazione missionaria, fondazione Migrantes e Azione Cattolica. Dal 2006 il tavolo si è allargato ad altri organismi. Si sono uniti Acli,Agisci, Misericordie, "Papa Giovanni", Federsolidarietà, Cenasca-Cisl, Focsiv, Gavci, Servizio civile Salesiani e Cdo. Oltre alla festa di San Massimiliano, che promuove dal 2003, ogni 12 marzo, con un incontro nazionale dei giovani in servizio civile, ha realizzato dal 2005 il sito di informazioni sul servizio ww.esseciblog.it. Dal 2001 gli enti hanno impiegato oltre 20mila volontari in 50 Paesi al mondo di paesi.

 


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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