Servizio civile la spinta verso il lavoro. I giovani lo affrontano come un mezzo per trovare occupazione (21-01-2008) (21/01/2008)

I risultati di un sondaggio condotto dall' ACLI: i volontari sono per lo più femmine e giovani, in cerca di un'opportunità

Femmina, ventenne, in cerca di prima occupazione. E questo il ritratto di chi aspira a prestare tempo e impegno nel servizio civile nazionale, così comeemerge da un sondaggio svolto dall`Acl, l`associazione che raccoglie i comuni della provincia di Lodi e che, assieme ad Aziende sanitarie e alle singole municipalità, si occupa di selezionare i candidati. «Abbiamo predisposto un questionario a risposte chiuse spiega Mariangela Raffaglio, membro dell`Acl e promotrice dell`iniziativa e lo abbiamo somministrato a tutti i ragazzi che si sono presentati ai colloqui preliminari: nel 2007 sono state organizzate due sessioni, una a giugno e una a ottobre,inconcomitanza alla pubblicazione dei bandi di concorso. L`hanno compilato tutti i volontari. non solo quelli che poi sono stati ammessi al servizio civile, ma chiunque ne abbia fatto domanda, per un totale di 104 persone. Ne è emerso un ritratto parziale certo, che non pretende di descrivere le caratteristiche dei giovani in generale, ma può aiutarci a conoscere meglio almeno una piccola percentuale tra essi». Scopriamo così che più del 70 per cento dei volontari sono di sesso femminile, con un incremento del 10 per cento rispetto al 2006, «forse perché i maschi percepiscono ancora il servizio civile come un obbligo, nonostante l`introduzione della leva volontaria» commenta la signora Raffaglio. E se l`età media si attesta attorno ai ventun`anni, ben il 13 per cento ne ha soltanto diciotto, mentre i volontari con più di ventisei anni rappresentano l`8 per cento, percentuale in netta ascesa rispetto al 2006. Quasi la metà dei volontari è in possesso di un diploma, ma fa riflettere il fatto che dodici persone su cento abbiano terminato soltanto la scuola media o siano iscritte ai corsi serali di qualche istituto superiore: «Sono tutti figli della dispersione scolastica, che vedono nel servizio civile la possibilità di acquisire nuove competenze». Ed è proprio questa la motivazione che più di ogni altra spinge i giovani a presentare domanda in comune, unita alle opportunità di crescita personale che i progetti del servizio civile, per la maggior parte orientati nel campo del sociale, offrono. Trascorrere un anno in una casa di cura per anziani o in una comunità per disabili, ma anche in biblioteca o negli enti pubblici e privati - che tutelano l`ambiente, rappresenta una chiave d`accesso al mondo del lavoro e un modo di occupare in maniera più costruttiva il proprio tempo libero. Ben il 51 per cento dei candidati infatti non lo ritiene molto appagante e barra la casella inferiore, giudicandolo soltanto "abbastanza soddisfacente". E se la stragrande maggioranza dei volontari cerca nel servizio civile l`opportunità di mettere a frutto valori come la solidarietà e l`altruismo, quasi nessuno lo ritiene un modo di servire la patria: «Negli incontri preliminari invece insistiamo molto su questo aspetto, perché l`azione solidaristica,
mentre arreca benefici al prossimo, contribuisce a tenere alti i valori del nostro Paese».

Silvia Canevara


Data ultimo aggiornamento: 06/11/2014



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