FAQ Categoria Ammissibilità/Requisiti

  1. Con riferimento agli Avvisi in argomento, si chiede quale altra documentazione dovrà essere trasmessa, oltre a quella già predisposta dal Dipartimento?
  2. Con riferimento ai beneficiari diretti delle attività di progetto, è possibile coinvolgere target di età specifici destinando loro differenti attività con orizzonti temporali diversi?
  3. Cosa si intende per “maggioranza” e “rappresentanza” degli organi direttivi costituita da giovani tra i 18 e i 35 anni? In caso di ATS, tali requisiti devono essere posseduti anche dagli associati?
  4. Cosa si intende per associato esterno? Può apportare un contributo con ulteriori risorse e/o essere fornitore di servizi nel contesto della proposta progettuale?
  5. E’ possibile, nel contesto della scheda di progetto (allegato B, parte III), aggiungere Macrofasi o attività a quelle già indicate?
  6. Per l’invio della proposta progettuale è necessario utilizzare la firma digitale o è sufficiente scansionare la firma?
  7. Può il Soggetto proponente o Capofila avere sede legale in una Regione che non sia tra quelle definite meno sviluppate?
  8. La localizzazione dell’intervento proposto può essere diversa da quella della sede operativa del Soggetto proponente?
  9. Il requisito di costituzione in data anteriore al 31 dicembre 2014 è valido solo per il Singolo proponente o Capofila ovvero è valido per tutti gli Associati?
  10. La proposta progettuale può considerare più di un ambito di riferimento?
  11. La costituzione di un ATS influisce sull’attribuzione del punteggio in sede di valutazione del progetto?
  12. Può una ATS non ancora costituita presentare una proposta progettuale? In quale forma deve essere costituita?
  13. Qualora l’ATS fosse già costituita deve essere accluso comunque alla domanda l’allegato A1?
  14. Il revisore indipendente deve essere iscritto all’albo?
  15. Nella scheda di progetto (allegato B), parte III, al punto 7- Definizione indicatori, è necessario riportare anche un numero di riferimento o è sufficiente barrare la casella corrispondente ad un indicatore?
  16. E’ possibile presentare un progetto i cui costi complessivi siano pari a 100.000€?
  17. E’ possibile presentare un progetto i cui costi complessivi siano superiori a 160.000€?
  18. Possono una società cooperativa, associazioni di varia natura (ad es. ass. culturali e sportive), enti ecclesiastici etc., partecipare come soggetto proponente? Possono essere associati esterni?

  1. Con riferimento agli Avvisi in argomento, si chiede quale altra documentazione dovrà essere trasmessa, oltre a quella già predisposta dal Dipartimento?

    L’art. 7 c.3 degli Avvisi prevede che la domanda di partecipazione (allegato A) dovrà essere trasmessa completa esclusivamente degli allegati A1 e A2 solo per le ATS, B, B1 e C solo per l’avviso Beni.

    Altra documentazione (Statuto, atto costitutivo) andrà inoltrata al Dipartimento, se richiesta, solo ai fini del perfezionamento dei documenti necessari per la firma della Convenzione.

    Si ricorda che l'accertamento della non veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio o di certificazioni, del proponente o degli associati, ovvero la non corrispondenza tra le predette dichiarazioni sostitutive con quanto effettivamente risultante dalla documentazione prodotta, comporterà l'esclusione dalla procedura, ovvero, se già presente in graduatoria, comporterà l'esclusione dalla graduatoria medesima e la decadenza dal beneficio.

  2. Con riferimento ai beneficiari diretti delle attività di progetto, è possibile coinvolgere target di età specifici destinando loro differenti attività con orizzonti temporali diversi?

    I beneficiari diretti indicati dagli Avvisi devono appartenere alla fascia di età 14-35 anni (art. 3 comma 1). In tale ambito possono essere individuati target group con differenti età di appartenenza che possono costituire anche gruppi omogenei e specifici. In caso di molteplici gruppi di target è necessario includere la giustificazione di tale scelta nella proposta progettuale e articolare chiaramente le attività anche in considerazione di orizzonti temporali diversi.

  3. Cosa si intende per “maggioranza” e “rappresentanza” degli organi direttivi costituita da giovani tra i 18 e i 35 anni? In caso di ATS, tali requisiti devono essere posseduti anche dagli associati?

    Ai sensi dell’art. 5, c. 1, lett. a) degli Avvisi, gli organi direttivi del soggetto proponente devono essere in possesso almeno di uno dei due requisiti richiesti ai punti sub a.1 (maggioranza) e sub a.2 (rappresentanza).

    Con riguardo al requisito sub a.1, ai fini del calcolo della maggioranza, occorre identificare il numero totale dei componenti degli organi direttivi e, tra questi, il numero dei componenti di età compresa tra 18 e 35 anni, che devono costituire la maggioranza numerica rispetto al numero totale dei componenti.

    Qualora il proponente disponga del requisito della maggioranza, l’Avviso richiede altresì che nel numero delle figure professionali impegnate nelle attività progettuali sia presente una percentuale pari ad almeno il 70% di giovani della stessa età 18-35 (che andranno riportate nella Macrovoce Personale).

    Nel caso sub a.2, che è alternativo, sarà considerata sufficiente la rappresentanza, cioè la presenza negli organi direttivi di giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, purché nel numero delle figure professionali impegnate nelle attività progettuali sia presente una percentuale pari ad almeno il 90% di giovani della stessa età 18-35.

    Il possesso di uno dei due requisiti alternativi è obbligatorio per il soggetto proponente singolo o Capofila di ATS e deve ancora sussistere alla data di scadenza del bando. Si segnala che in fase di sottoscrizione della convenzione verranno richiesti i certificati comprovanti la sussistenza dei requisiti dichiarati.

  4. Cosa si intende per associato esterno? Può apportare un contributo con ulteriori risorse e/o essere fornitore di servizi nel contesto della proposta progettuale?

    L’associato esterno è un soggetto giuridico pubblico o privato che partecipa allo svolgimento del progetto senza percepire finanziamenti (art. 4, lett. b, punto 2 di entrambi gli Avvisi). Si tratta di soggetti terzi con i quali vengono stabilite forme di collaborazione appositamente documentate attraverso lettere d’intenti e/o protocolli d’intesa e che apportano al progetto una qualche utilità. Tali risorse aggiuntive possono essere di natura finanziaria o di natura strumentale e devono essere indicate nel piano finanziario in modo leggibile, ma non devono essere sommate al costo complessivo. L’Associato esterno, che potrà essere descritto nell’ambito della scheda di progetto (allegato B, parte II, C1), potrà essere anche fornitore di servizi aggiuntivi nel contesto della proposta progettuale.

  5. E’ possibile, nel contesto della scheda di progetto (allegato B, parte III), aggiungere Macrofasi o attività a quelle già indicate?

    SI. Possono essere aggiunte le Macrofasi e/o le attività che si ritengono opportune laddove strettamente necessarie ai fini della descrizione del progetto.

  6. Per l’invio della proposta progettuale è necessario utilizzare la firma digitale o è sufficiente scansionare la firma?

    Non va scansionata la firma. Come previsto da entrambi gli Avvisi agli artt. 7 e 8, le proposte progettuali - allegati A, A1 e A2 per le ATS, B e B1 e C per i beni - devono essere firmati digitalmente, utilizzando quindi un dispositivo (Smart card, chiavetta USB o HSM sui quali il titolare esercita un controllo esclusivo) che contenga un certificato digitale di sottoscrizione, tramite il quale il titolare può firmare digitalmente i propri documenti.

  7. Può il Soggetto proponente o Capofila avere sede legale in una Regione che non sia tra quelle definite meno sviluppate?

    SI, purché la sede operativa sia ubicata in una delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia), così come definite dalla politica di coesione europea 2014-2020. Gli Associati, invece, possono anche avere la sede legale in altra Regione (art. 4, lettera a, punto2 di entrambi gli Avvisi).

  8. La localizzazione dell’intervento proposto può essere diversa da quella della sede operativa del Soggetto proponente?

    Il soggetto proponente (soggetto singolo o Capofila di ATS) deve avere la sede operativa in una delle Regioni definite meno sviluppate (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia) e la proposta progettuale deve essere realizzata nell’ambito di una sola delle medesime Regioni. Il luogo di svolgimento delle attività può anche essere diverso da quello della sede operativa; in tal caso la localizzazione sarà valutata in rapporto alle attività progettuali da realizzare e alla congruità dei costi.

  9. Il requisito di costituzione in data anteriore al 31 dicembre 2014 è valido solo per il Singolo proponente o Capofila ovvero è valido per tutti gli Associati?

    Il requisito è valido solo per il Singolo proponente o, in caso di ATS, per il Capofila (art. 4, lettera a, punto 2). In ogni caso tutte le organizzazioni partecipanti (Singolo proponente, Capofila, Associati) devono essere validamente costituite al momento di presentazione della domanda e regolarmente aggiornate nella composizione degli organi direttivi  alla data della presentazione della domanda.

  10. La proposta progettuale può considerare più di un ambito di riferimento?

    NO. La proposta progettuale deve individuare un solo ambito di riferimento tra quelli indicati all’art. 2 di entrambi gli Avvisi, pena l’inammissibilità prevista all’art. 5, comma 1, lettera b, di entrambi gli Avvisi.

  11. La costituzione di un ATS influisce sull’attribuzione del punteggio in sede di valutazione del progetto?

    NO. Non è riservata alcuna premialità specifica riguardo ad un Soggetto proponente sia esso un ATS, già costituita o costituenda, o Proponente singolo.

  12. Può una ATS non ancora costituita presentare una proposta progettuale? In quale forma deve essere costituita?

    Una ATS ancora da costituire può presentare una proposta progettuale. In questo caso il raggruppamento dovrà allegare alla domanda l’Allegato A1 con cui i soggetti Associati attestano la volontà di costituire formalmente una ATS entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria. L’ATS dovrà essere costituita sotto forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata.

  13. Qualora l’ATS fosse già costituita deve essere accluso comunque alla domanda l’allegato A1?

    SI. Nell’allegato A1 dovrà essere aggiunta la specifica che l’ATS è già costituita. Si evidenzia, a tal fine, che l’atto di costituzione ATS, che sarà inviato in fase di sottoscrizione della convenzione, dovrà contenere necessariamente il riferimento al progetto presentato.

  14. Il revisore indipendente deve essere iscritto all’albo?

    Sì come previsto dall’art. 10, lettera b degli Avvisi il revisore indipendente, professionista e/o società di revisione, deve essere regolarmente iscritto al Registro dei Revisori tenuto presso il Ministero dell’economia e delle finanze.

  15. Nella scheda di progetto (allegato B), parte III, al punto 7- Definizione indicatori, è necessario riportare anche un numero di riferimento o è sufficiente barrare la casella corrispondente ad un indicatore?

    Nell’allegato B, parte III, al punto 7 dovranno essere specificati gli indicatori che si intendono utilizzare in relazione al progetto, riportando quantitativamente il numero corrispondente affinché sia correlato alle misurazioni di medio termine e finale.

  16. E’ possibile presentare un progetto i cui costi complessivi siano pari a 100.000€?

    NO. Ogni soggetto proponente, sia esso soggetto singolo o Capofila di ATS, potrà richiedere un cofinanziamento che non deve essere inferiore a 100.000 euro (art. 6, comma 2 di entrambi gli Avvisi). In tal caso dovrà essere aggiunto almeno il 10% di compartecipazione per comporre il costo complessivo che non potrà risultare inferiore ad euro 111.111,11.

  17. E’ possibile presentare un progetto i cui costi complessivi siano superiori a 160.000€?

    SI. L’importo massimo del cofinanziamento rimane comunque pari a 144.000 euro e il soggetto proponente, che si impegna con una compartecipazione maggiore del 10 % in questo caso, deve specificare in modo documentato la fonte e la destinazione delle ulteriori risorse per il finanziamento del costo complessivo (art. 6, c. 4 di entrambi gli Avvisi).

  18. Possono una società cooperativa, associazioni di varia natura (ad es. ass. culturali e sportive), enti ecclesiastici etc., partecipare come soggetto proponente? Possono essere associati esterni?

    Tali organismi possono partecipare come soggetto proponente laddove rientrino tra quelli indicati all’art. 4, lett. a, punto 1 di entrambi gli Avvisi sempre che le finalità istituzionali degli stessi, indicate nello statuto , non siano incompatibili con le finalità degli Avvisi.

    Possono altresì partecipare come soggetto associato (art. 4, lett. b, punto 1).

    Tutti gli altri enti possono essere associati esterni, ma in questo caso non saranno beneficiari del cofinanziamento.

Data ultimo aggiornamento: 02/02/2018
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