Incontro del Servizio civile universale con il Presidente del Consiglio dei Ministri

Roma, Auditorium Parco della Musica  - Sala Sinopoli
25 settembre 2107

GentiloniUna foto ricordo ha suggellato l’incontro del Servizio civile universale con il Presidente del Consiglio dei Ministri, svoltosi a Roma il 25 settembre scorso. Circondato dai volontari giunti numerosissimi da tutt'Italia, il Presidente Gentiloni è così che ha voluto concludere il pomeriggio denso di interventi e di emozioni presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica.

L’appuntamento si è aperto con l’Inno di Mameli intonato dal volontario Mirko Lo Coco: un canto corale che ha unito le voci diautorità, rappresentanti di istituzioni, enti e società civile, con quelle dei mille giovani volontari, presenti lì, insieme, a testimoniare l’impegno quotidiano per il nostro Paese.

InnoNazionaleIl primo intervento è stato affidato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Dopo una rapida carrellata delle tappe che hanno portato il Servizio civile a diventare "Universale", il Ministro ha voluto in particolare evidenziare l’impegno del Governo italiano affinché il Servizio civile fosse inserito nell’ambito del Programma europeo "Garanzia Giovani", così da poter attingere a nuove fonti di finanziamento. Oggi l’Italia è l'unico Paese europeo ad avere questa possibilità. Convinto che il Servizio civile costituisca uno strumento forte per combattere l’inattività dei giovani, il Ministro ha ricordato anche che "contribuisce ad innalzare il livello delle loro competenze" e "al reinserimento nel  circuito di formazione ed educazione".

Accolto con grande calore ed allegria l’ingresso sul palco di Geppi Cucciari, che ha tenuto le fila degli interventi successivi mescolando sapientemente domande e riflessioni acute con battute allegre e divertenti. I relatori, incalzati dalla Cucciari, hanno offerto alla platea immagini, suggestioni, considerazioni, propositi che, messi assieme, hanno ben rappresentato ciò che oggi è il Servizio civile nel nostro Paese e ciò che potrà diventare, proseguendo nel percorso intrapreso.

La prima a prendere la parola è stata Francesca Guerrieri, volontaria impegnata in un progetto di assistenza in una casa famiglia per ragazzi affetti da disabilità psichiche. Alla domanda su quale sia stato il giorno per lei indimenticabile, ha risposto che "ogni giorno ha avuto la sua particolarità", ha rappresentato il "raggiungimento di un obiettivo" e pertanto non si potrà dimenticare. È toccato poi a Francesco Lozzi raccontare la sua esperienza di volontario impegnato all’estero in un progetto per la tutela dell’ambiente. L'esperienza di servizio civile in Ecuador è stata per lui l’inizio di un cammino più lungo, che lo vede oggi impegnato a lavorare in una Associazione che si occupa di conflitti ambientali e che gli fa dire che si è trattato di una grande opportunità. "Il consiglio che mi sento di dare ai prossimi volontari è di mettersi in gioco"  conclude Francesco, perché sarà davvero importante "avere partecipato". TavolarotondaGuido Spaccaforno è invece un formatore napoletano, che ventitré anni fa scelse l’obiezione di coscienza  in alternativa al servizio militare. Oggi si dedica a costruire percorsi educativi per i volontari, con l'obiettivo di implementare conoscenze e competenze ma anche di "far crescere persone". "Le parole chiave che mi hanno accompagnato nella formazione sono impegno e solidarietà" ha concluso Guido, ricordando la necessità che i giovani siano sempre "al centro" dei processi e dei progetti, affinché possano contribuire al meglio a realizzarli.  Geppi Cucciari, dopo aver definito "meravigliosa" l'energia liberata dai tanti giovani presenti in sala,  ha quindi chiesto a Giovanni Bastianini, Presidente della Consulta nazionale per il Servizio civile, un commento sull'incontro. "Un pomeriggio straordinario. Il Presidente del Consiglio in platea ad ascoltare i volontari del Servizio civile è un'esperienza di rapporto con la politica unica. Saper ascoltare è una delle tante competenze che il Servizio civile aiuta ad apprendere", queste le parole di Bastianini, che ha anche voluto evidenziare come gli ultimi anni siano stati dedicati ad una "trasformazione completa" del Servizio civile e l'impegno forte della politica ha svolto un ruolo significativo per dare un respiro davvero nuovo a quello che finalmente può definirsi Servizio civile universale. La parola è poi tornata ai ragazzi. Prima Elisabetta Panza, volontaria da poco impegnata in un progetto nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto, che ha testimoniato la sua "voglia di dare un contributo come cittadina italiana", di "mettersi in gioco, partecipare attivamente a cambiare le cose" per vincere il pessimismo che sembra affliggere i suoi coetanei; poi Stefano Neri, rappresentante dei volontari in Consulta nazionale, che ha dichiarato "il Servizio civile mi ha riavvicinato alle istituzioni e alla società, prima considerata ostile"; infine Isabella Loiacono, volontaria impegnata nel progetto europeo IVO4ALL, che ha definito il suo Servizio civile "un’esperienza molto arricchente", grazie alla possibilità di ricevere una formazione specifica, di parlare due o tre lingue al giorno a Bruxelles, città europea per eccellenza, di confrontarsi con tanti ragazzi di nazionalità diverse.

BobbaÈ quindi intervenuto il Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche Sociali Luigi Bobba. Ricordando "il cammino insieme fatto a passo spedito", ha definito la riforma del Servizio civile "il carburante che ci permette di andare avanti" e ha richiamato l’attenzione sui tre obiettivi principali di questo percorso: aumentarne il respiro europeo, legare il Servizio civile a ciò che avviene "dopo" nella vita dei ragazzi, far partecipare i giovani che hanno minori opportunità. Il Sottosegretario Bobba ha, quindi, sottolineato l’impegno del Governo Renzi prima e del Governo Gentiloni poi e ha concluso con l'auspicio che ciascuno dei volontari alla fine della propria attività possa dire "ne è valsa la pena".

Ha preso quindi la parola, in chiusura, il Presidente del Consiglio di Ministri Paolo Gentiloni, dopo averascoltato con grande attenzione dalla platea gli interventi dei diversi relatori e si è rivolto da subito ai volontari dicendo: "Voi siete al servizio della comunità ma, servendo la comunità, servite anche voi stessi, anche la vostra vita, la arricchite, la rendete più bella". "È un messaggio antico e attuale al tempo stesso – ha aggiunto il Premier - aiutando il prossimo, si aiuta anche se stessi".

GentilonisoloIl Presidente Gentiloni ha quindi ricordato l’impegno dei volontari nelle emergenze di protezione civile e negli eventi di grande rilievo per il Paese, che si aggiunge all’attività quotidiana svolta nei tanti settori di intervento "per tenere unito il tessuto spesso strappato della nostra società" .

Commentando poi i dati illustrati durante l’incontro, ha evidenziato come la curva del numero dei volontari negli anni richiami straordinariamente l’andamento dell’economia e, a tal proposito, parlando di "limite da superare", ha dichiarato:  "Dovremmo lavorare per rendere stabile l'impegno per il servizio civile che ha raggiungerà quest'anno i 50mila volontari, un record di cui andare fieri. L'impegno del Governo è lavorare per rendere il servizio civile più flessibile e collegato al mondo del lavoro".

Il Presidente ha poi voluto richiamare il valore più profondo del Servizio civile. "Non ho paura di dire che il servizio civile è oggi un modo concreto per difendere la nostra patria. È un’attività nobile a cui dobbiamo rendere omaggio" queste le sue parole. E ha aggiunto: "è il pezzo d’Italia all’estero che racconta di un Paese generoso".

La conclusione del suo intervento lo ha dedicato ai ringraziamenti e agli auguri: "Viva il Servizio civile, viva chi si impegna per gli altri , arricchendosi con gli altri".

» Vedi l'intervento del presidente Gentiloni

» Vedi il video dell'intero evento

» Vedi l'album fotografico su flickr

Data ultimo aggiornamento: 29/09/2017
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