Disciplina degli interventi degli enti di SCN ed invio dei volontari impegnati in progetti di SCN nella regione Abruzzo

CIRCOLARE DEL 5 MAGGIO 2009

In merito agli eventi calamitosi che hanno colpito la città di L'Aquila e di altre zone dell'Abruzzo alle ore 3.32 del 6 Aprile 2009, al fine di non intralciare le operazioni di soccorso da parte della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, delle Forze di Polizia e delle altre Istituzioni impegnate sul campo, si pregano gli Enti di Servizio Civile Nazionale di non intraprendere attività di solidarietà che comportino lo spostamento di volontari nell'area colpita.

Capo I

ENTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE AUTORIZZATI AD IMPIEGARE I VOLONTARI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE IN ATTIVITA' DI SOCCORSO

Su indicazione del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri gli Enti sotto elencati, previo coordinamento con il Dipartimento stesso, sono autorizzati a dislocare nell'area del disastro i volontari del Servizio Civile Nazionale che attualmente prestano servizio presso le proprie sedi:
1. Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS);
2. Confederazione Nazionale delle Misericordie;
3. ARCI Servizio Civile, nelle sue componenti PROCIV ARCI e Legambiente;
4. Croce Rossa Italiana;
5. U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasposto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali);
6. Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
7. A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani del Sangue);
8. CARITAS ITALIANA.

A tal fine gli Enti interessati dovranno far pervenire all'UNSC via e-mail ammissioneimpiego@serviziocivile.it o via fax al n° 06-49224210, apposita richiesta concernente l'invio dei volontari nell'area del disastro, specificandone le generalità, il progetto nel quale sono impegnati, l'attuale dislocazione nell'area del terremoto, le attività alle quali sono adibiti nell'ambito delle azioni di soccorso/assistenza, acquisendo il loro consenso per iscritto.
Ai sensi del paragrafo 6.3 del D.P.C.M. 4 Febbraio 2009 recante: "Prontuario concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale", la permanenza dell'area dei volontari è consentita per un massimo di 30 giorni, salvo ulteriore proroga.
Gli Enti aventi progetti in corso di realizzazione nell'area colpita dal disastro possono chiedere l'autorizzazione a sospendere i predetti progetti ed impegnare i volontari disponibili nell'attività di soccorso acquisendo il nulla-osta da parte del Dipartimento della Protezione Civile sul loro possibile utilizzo.
Gli Enti che hanno avuto la sede di attuazione progetto crollata o inagibile devono informare urgentemente l'UNSC o la Regione Abruzzo allo scopo di definire il prosieguo e/o la sospensione temporanea delle attività in relazione all'emergenza in atto.

I giovani in servizio civile che a causa dell'evento non hanno potuto essere impegnati nel progetto per il quale sono stati assegnati sono da considerare in permesso straordinario di 30 giorni dal 06/04/2009, da non decurtare dai 20 spettanti nell'arco dei dodici mesi di servizio.
I giovani in servizio civile nazionale che a causa dell'evento sismico non riescono a raggiungere le sedi di servizio sono da considerarsi, previa comunicazione all'UNSC, in permesso straordinario per un massimo di 30 giorni.
Qualora la sospensione dell'attività del progetto si protragga oltre 30 giorni decorrenti dal 06 aprile, gli enti devono verificare con l'Ufficio o con la Regione (in base all'Albo nel quale sono iscritti) la possibilità della formulazione di una diversa modalità di utilizzazione dei volontari in relazione alla sede e alle attività cui adibire gli stessi. Le Regioni, in caso di enti iscritti agli albi di propria competenza, avranno cura di informare l'Ufficio delle decisioni assunte onde consentire allo stesso di adottare i conseguenti provvedimenti concernenti la prosecuzione o la cessazione del servizio dei volontari.
Per i volontari in servizio, che hanno subito lutti o con feriti gravi in famiglia o le cui abitazioni siano state distrutte o dichiarate inagibili, il periodo di permesso straordinario è prorogato di altri 30 giorni.

CAPO II

PARTECIPAZIONE DEI SINGOLI VOLONTARI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ALLE ATTIVITA' DI SOCCORSO NELLE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 6 APRILE 2009

I volontari del servizio civile nazionale, attualmente impegnati nella realizzazione dei progetti di cui alla Legge 64/2001, che rivestono anche il ruolo di "Volontari di Protezione Civile" presso le organizzazioni di volontariato di protezione civile, iscritte nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile di cui all'art 1, comma 5, del D.P.R. 194/2001, possono essere impiegati nelle attività di soccorso nelle aree colpite dal sisma del 6 Aprile 2009 nell'ambito delle predette organizzazioni, qualora sia stato richiesto l'intervento di queste ultime dal citato Dipartimento.
A tal fine, i volontari del servizio civile nazionale dovranno presentare all'Ente di servizio civile nazionale presso il quale stanno svolgendo servizio ai sensi della legge 64/2001 la seguente documentazione:
• copia della richiesta di intervento da parte del Dipartimento della Protezione Civile all'organizzazione di protezione civile alla quale i volontari appartengono;
• richiesta dell'organizzazione di protezione civile di appartenenza indirizzata ai giovani interessati, contenente le generalità degli stessi, l'ambito territoriale di operatività, il ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione, il tempo di permanenza nell'area che, comunque, ai sensi dell'art. 9 del citato D.P.R. 194/2001 non può superare i 30 giorni consecutivi;
• dichiarazione di accettazione dei giovani interessati a partecipare alle attività di soccorso nelle aree devastate dal sisma;
• dichiarazione, resa dall'organizzazione di volontariato di protezione civile, ai sensi dell'art 47 del DPR 445/2000, dalla quale risulti l'iscrizione dei giovani in qualità di volontari o di soci.

Gli Enti di servizio civile, presso cui i volontari stanno svolgendo servizio ai sensi della legge 64/2001, verificata la sussistenza delle condizioni richieste sulla base della documentazione prodotta dagli interessati, lasciano liberi dal servizio i volontari, comunicando all'Ufficio ed eventualmente anche alla Regione o Provincia autonoma nel cui albo sono iscritti i nominativi dei giovani ed il periodo nel quale gli stessi saranno impegnati nelle attività di soccorso nelle aree colpite. La documentazione acquisita dagli enti dovrà essere tempestivamente inviata all'Ufficio, che si riserva ogni ulteriore verifica.
Il periodo trascorso presso le organizzazioni di volontariato di protezione civile è considerato valido ai fini del servizio civile nazionale e non comporta decurtazioni dell'assegno mensile e del periodo di permesso spettante.
Per la copertura assicurativa si rinvia a quanto indicato all'art 9, comma 1, del DPR citato, con la precisazione che per detto periodo nessun onere a tale titolo grava sull'ente di servizio civile nazionale, né sull'Ufficio.


Capo III

NORME FINALI

Ad eccezione delle fattispecie innanzi disciplinate al Capo I e al Capo II, sentito il Dipartimento della Protezione Civile, in nessun altro caso, gli enti di servizio civile nazionale possono inviare i volontari in servizio civile ai sensi della Legge 64/2001 nell'area del disastro.
Si ricorda che per la "Temporanea modifica della sede di servizio" di cui al paragrafo 6, del Prontuario, concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale, approvato con DPCM 4 febbraio 2009, è necessario acquisire l'autorizzazione dell'Ufficio anche nel caso di emergenza di protezione civile, secondo quanto indicato al punto 6.3 dello stesso.
La trasgressione alle presenti disposizioni comporterà l'applicazione delle sanzioni a carico dell'ente e del volontario previste dalla normativa primaria e secondaria sul servizio civile nazionale, ferme restando le eventuali ed ulteriori responsabilità a livello civile, penale e contabile.

La presente circolare sostituisce gli Avvisi pubblicati sul sito dell'Ufficio in data 6 Aprile, 9 Aprile e 15 Aprile 2009.

                                                             Il Capo dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile
                                                                                On Prof. Leonzio Borea

Data ultimo aggiornamento: 24/07/2014
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